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Quali tossine e sostanze dannose vengono estratte grazie alla terapia MARS ?

L’approccio della terapia MARS è quella di rimuovere dal sangue le sostanze che si accumulano, (raggiungendo elevate concentrazioni) durante l’insufficienza epatica grave, e che diventano citotossiche, danneggiando organi e importanti circuiti di regolazione metabolica. Le sostanze di maggior impatto rimosse sono le seguenti: bilirubina, acidi biliari, amino acidi aromatici, benzodiazepina, acidi grassi (catene medie e corte), fenitoina, triptofano, ammonio, rame, creatinina, urea e ferro.

Quale beneficio ne trae la funzionalità epatica ?

Il paziente con insufficienza epatica grave è, spesso, caratterizzato da instabilità dei parametri biochimici ed emodinamici. Grazie alla terapia MARS, attraverso cui l’organismo viene liberato da sostanze tossiche e dannose, il paziente si stabilizza. L’esperienza e i dati clinici mostrano una riduzione di molecole tossiche, un aumento della pressione media arteriosa (MAP), un miglioramento della funzionalità renale e dell’encefalopatia epatica. Tali dati suggeriscono ci sia dunque anche un miglioramento della funzione di sintesi del fegato. Il sistema MARS è quindi in grado di fornire il giusto e funzionale supporto affinché il fegato possa riattivare le proprie funzioni escretoria, sintetica e biotrasformatrice.

Quali effetti collaterali possono affliggere il paziente in seguito o durante la terapia MARS?

In generale la terapia MARS è ben tollerata e non insorgono particolari effetti collaterali, diversi da quelli ben noti della dialisi renale, grazie alla elevata biocompatibilità.

Quali benefici generali si riscontrano nel paziente ?

Oltre al miglioramento della funzione escretoria e sintetica del fegato, si riscontrano i seguenti benefici: mortalità ridotta del 70%; effettiva ed efficace rimozione delle tossine idrosolubili e di quelle legate alle proteine; miglioramento delle funzioni renali scompensate (sindrome epato-renale); normalizzazione degli equilibri acido-base e idrosalino; miglioramento della encefalopatia epatica HE; riduzione dell’itterizia; miglioramento della situazione cardiovascolare; regolazione dell’omostasi; riduzione e controllo dei livelli ematici di glucosio e lattato; normalizzazione dei livelli degli enzimi organo-specifici; guadagno di tempo disponibile per la rigenerazione del fegato.

Perché si è scelta la bilirubina quale marker ?

Nel caso di insufficienza epatica il fegato perde la capacità di metabolizzare la bilirubina (proveniente dal catabolismo dell’emoglobina); la sua concentrazione nel sangue aumenta notevolmente divenendo un buon parametro discriminante per individuare un problema epatico. La bilirubina è la sostanza legata all’albumina che il sistema MARS è in grado di rimuovere. Inoltre la metodica di misura della bilirubina è semplice ed economica.

La detossificazione influisce sulla sopravvivenza?

Si è riscontrato che grazie alla terapia MARS è possibile mantenere in vita il paziente in attesa di trapianto oppure, ove le condizioni cliniche lo permettano, di attendere che il fegato riprenda le proprie funzioni. La mortalità dei pazienti con sindrome epato-renale è diminuita dal 100% dei casi (terapia convenzionale-HDF) al 75% (terapia MARS). Nei pazienti con insufficienza acuta o cronica la mortalità è scesa dal 50% al 10%.

C’è evidenza di miglioramento della Encefalopatia Epatica-HE?

L’encefalopatia è la principale manifestazione dell’insufficienza epatica acuta, durante la quale si accumulano nella circolazione sostanze con proprietà neuroattive e neurotossiche. Quest’ultime, in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, includono: ammonio, manganese, ottani, fenoli, mercaptani, amino acidi aromatici e benzodiazepine. Il trattamento MARS vanta risultati significativi nella riduzione delle concentrazioni di bilirubina, ammonio, aminoacidi aromatici, acidi biliari, triptofano, lunghe e medie catene degli acidi grassi. La rimozione, grazie alla terapia MARS, di tossine legate a proteine e tossine idrosolubili, come l’ammonio, è associata ad una effettiva riduzione della severità dell’HE, nonostante non sia ancora completamente chiarito il meccanismo, date le numerosi ipotesi riguardanti la fisiopatologia dell’HE.

Quale effetto sulla pressione intracranica?

Vi sono molti dati che evidenziano come la terapia MARS sia in grado di far decrescere la Pressione Intracranica (ICP) in caso di insufficienza epatica acuta. Si ritiene che la rimozione dell’ammonio e di ossido nitrico, tramite MARS, conduca ad un minor flusso sanguineo cerebrale e ad un minor rigonfiamento degli astrociti.

Il beneficio della terapia MARS è duraturo ?

Il trattamento MARS fornisce una terapia di supporto, ma non è sostitutiva della funzionalità epatica. Ciononostante i benefici del trattamento sono duraturi contestualmente ad un fegato (od a una sua porzione sufficientemente ampia) in grado di recuperare adeguatamente capacità escretoria, sintetica e biotrasformatrice. Questo non è possibile se il danno alle cellule è eccessivamente severo o se la cirrosi nel caso di insufficienza epatica cronica è ad uno stadio troppo avanzato.

Durante la terapia MARS vengono rimosse anche sostanze utili ed “importanti” per l’organismo?

Il design del filtro paziente con cut-off a 50 kdalton e l’insieme del circuito di dialisi dell’albumina (filtri, membrane) consente una selezione e rimozione intelligente delle tossine prodotte dall’insufficienza epatica senza agire sulle sostanze essenziali e sulle proteine del flusso ematico del paziente.

Quali parametri è opportuno monitorare durante la terapia MARS ?

I parametri importanti di laboratorio sono i seguenti: Bilirubina, Colinesterasi, Protrombina, Fattore 5, Albumina, AST, ALT, GGT, Ammonemia, Creatinina, Urea. I parametri funzionali sono: frequenza cardiaca e pressione arteriosa.

E’ possibile controllare il bilancio idrosalino?

E’ possibile controllare la concentrazione dei sali sia attraverso il dialisato della macchina di dialisi a cui il MARS è abbinato durante il trattamento, sia direttamente grazie all’accesso alle linee venose ed arteriose.

Perché l’eparina è richiesta solo dalla membrana MARS ?

Perché è solo il filtro MARS a venire in contatto con il sangue del paziente. E’ proprio qui, attraverso la membrana, che avviene il passaggio delle tossine legate al sangue del paziente alla soluzione di albumina.

Perché la terapia MARS migliora la MAP?

Studi svolti hanno mostrato in pazienti affetti da AoCHF e AHF una ipotensione arteriosa e vasodilatazione. Si ritiene che il MARS influenzi l’immagazzinamento, la distribuzione e l’eliminazione di molte sostanze vasoattive, come per esempio l'ossido nitrico. Dunque l’utilizzo della tecnologia MARS permette un aumento della pressione media sanguinea e dunque una migliore perfusione.